L’ippica italiana è più povera con la scomparsa del circuito giovanile estivo - 23 luglio 2016

Alla vigilia del Criterium Partenopeo, l’autorevole European Bloodstock News in un interessante articolo ha affrontato la questione della involuzione del circuito estivo di selezione per i 2 anni italiani. Ci siamo permessi di tradurlo e ve lo proponiamo perchè, a nostro parere, offre moltissimi spunti di riflessione.

Era il 2007, solo un anno prima dell’inizio della lenta discesa agli inferi delle corse e dell’allevamento italiano. Un puledro di grossa taglia figlio di Silic – allevato negli Stati Uniti da un allevatore italiano, Giampaolo Raponi, e scovato alle Fasig-Tipton Kentucky Fall Sale dall’agente italiano Federico Barberini a soli $ 8000 – fece il suo debutto in una condizionata d’inizio giugno sui 1400 metri di Napoli. Il puledro, Gladiatorus, partì a 8 contro 1 in un campo di soli sei partenti. Gli scommettitori italiani non sono stupidi: i puledri della Razza Dell’Olmo e allenati da Riccardo Menichetti di solito richiedono due o tre corse prima di essere ben inquadrati nel loro mestiere. Gladiatorus si tenne sui primi, per poi venire al largo negli ultimi 200m e decidere la corsa in pochi tempi di galoppo. Solo nove giorni dopo il suo debutto vincente, il puledro era su un van in direzione di San Siro per il Premio Primi Passi (Gr.3). Fu un grosso salto di categoria, ma la Razza Dell’Olmo aveva anche un altro partente, l’imbattuta Magritte (Modigliani), che aveva passeggiato nel Perrone (Listed), dopo un impressionante debutto vittorioso. Al betting la Razza Dell’Olmo era a 2 contro 1, ma sul campo si poteva giocare Gladiatorus a 6/1, una quota equa per un puledro che aveva vinto su una distanza più lunga e aveva pescato una gabbia esterna. Magritte vinse di tre lunghezze, mentre Gladiatorus si ingambò in ritardo e terminò sesto.

Magritte ha proseguito la sua carriera a Maisons-Laffitte nel Prix Robert Papin (Gr.2) dando una corsa vera a Natagora (Divine Light), la quale a sua volta chiuse la sua campagna giovanile vincendo le Cheveley Park Stud Stakes (Gr.1) e a tre anni, quattro settimane prima di arrivare terza contro i maschi nel Prix du Jockey Club (Gr.1) vinse le 1.000 Ghinee (Gr .1). Magritte è stata sfortunata – si infortunò durante il viaggio di ritorno in Italia, saltò 15 mesi di corse e ha poi raccolto solo due vittorie, tra cui una in Listed, a quattro anni.

La perdita di Magritte fu un duro colpo per la Razza Dell’Olmo, ma la scuderia trovò in Gladiatorus un super-sostituto. Due settimane dopo il Primi Passi, il puledro colse la sua seconda vittoria in una condizionata a Napoli, staccando il ticket per il Criterium Partenopeo (allora Listed). Gladiatorus collezionò un 1-2 per la Razza Dell’Olmo battendo Diocleziano (Barkerville), fratellastro della campionessa Dionisia e poi altro ottimo cavallo per il team in rosso e blu.

Tre settimane più tardi, Gladiatorus intraprese un nuovo viaggio verso un’altra Listed, il Criterium Varesino, alle Bettole, grazioso e piccolo ippodromo nei pressi del confine con la Svizzera, ai piedi delle Alpi. Si dovette sobbarcare un sovraccarico di 2 kg ma vinse facilmente lo stesso. La terza Listed per i 2 anni durante l’estate era il Criterium Labronico, al famoso ippodromo Caprilli di Livorno, a pochi passi dal mare. Gladiatorus era favorito a 7 contro 10, ma lo scaltro allenatore Mil Borromeo decise di schierare la sua puledra “tascabile” Yacht Woman (Mizzen Mast), già due volte primattrice al Caprilli. Gladiatorus le rese 4.5 kg. La puledra, che già aveva saggiato le strette curve dell’ippodromo labronico, prese il comando della corsa sull’ultima curva per poi salvarsi sul palo.

L’ultima tappa del tour estivo italiano per i due anni era la Listed fiorentina del Premio Toscana ai primi di settembre. Gladiatorus, con un sovraccarico di 2 kg, si costruì la corsa da solo e piegò Eldest (Indian Ridge), che poi andò a vincere il Pisa (Listed) e arrivò terzo nel Parioli (Gr.3), le 2.000 Ghinee italiane, la stagione successiva.

Nella corsa successiva, il Premio Rumon (Listed) – test delle Capannelle per l’allora Gr.1 Gran Criterium – Gladiatorus partì ad una quota regalata di 4/1. Secondo alcuni analisti della forma, aveva esaurito i motivi migliori, dopo un’estate trascorsa alla caccia di ogni lepre in tutto il paese -inoltre il terreno morbido era per lui un’incognita. Tuttavia il puledro sconfisse tutti i contendenti, compreso Senlis (High Chaparral), il futuro vincitore del Parioli.

Il baio affrontò la sua nona e ultima corsa della campagna giovanile nel Gran Criterium e la Razza Dell’Olmo ingaggiò Lanfranco Dettori per la corsa. Prese il comando e ancora una volta dimostrò un gran cuore, ma Scintillo (Fantastic Light) lo riacciuffò proprio negli ultimi metri battendolo di mezza lunghezza.

La settimana dopo il Gran Criterium, Godolphin acquistò il puledro e lo trasferì in Dubai; le cose, però, ben presto andarono storte tanto che il cavallo fu costretto a saltare la stagione dei tre anni. In seguito fu trasferito nella seconda scuderia di Godolphin, in allenamento allora con Mubarak bin Shafya, finchè un giorno di gennaio del 2009 gli fu chiesto di fare un lavoro veloce con l’artiere italiano Antioco “Coco” Murgia in sella. Gladiatorus lavorò in modo impressionante e fu dichiarato partente poco tempo dopo. Dopo 466 giorni tornò in azione per portare a casa un dotato handicap sui 1500 metri sull’erba a Nad al Sheba con Ahmad Ajtebi in sella e poi vinse con un coast to coast quattro settimane più tardi l’Al Fahidi Fort (Gr.2) in coppia con Royston Ffrench.

Gladiatorus completò la stagione perfetta in Dubai, di nuovo in coppia con Ajtebi, lasciando un campo partenti di prima categoria a tre lunghezze di distacco nel Dubai Duty Free (Gr.1) sotto i colori di Sheikh Mansoor bin Mohammed. Gli fu assegnato un rating internazionale di 126 e fu spostato in Europa coi top performers di Godolphin. Tuttavia, non riuscì a correre sullo stesso standard nelle Queen Anne Stakes (Gr.1), nel Jacques Le Marois (Gr.1) e nel Moulin du Longchamp (Gr.1), ma ritrovò la forma migliore per vincere per dispersione il Premio Vittorio di Capua (Gr.1) a San Siro.

Gladiatorus, che appartiene alla famiglia dei vincitori classici Al Bahathri e Haafhd, dello stayer Red Cadeaux (vincitore di Gr.1) e del vincitore di Gr.1 a Hong Kong e Singapore Military Attack, ha appena completato la sua sesta stagione di monta presso la SAB. Nella stagione giovanile, ha corso 9 volte collezionando 6 vittorie e 2 secondi posti, con un conto in banca di oltre €162.000. Ha vinto quattro Listed sfiorando di poco il Grand Slam estivo comprendente Criterium Partenopeo, Criterium Varesino, Criterium Labronico e Premio Toscana. Nessun cavallo ha mai vinto tutte e quattro queste corse e nessuno mai più avrà la possibilità di fare il Grande Slam in futuro: il programma estivo per i 2 anni in Italia è stata purtroppo sfasciato. Tutte queste corse hanno perso lo status di Listed a causa della regola “del rating dei primi quattro” e quest’anno il Criterium Labronico addirittura non si correrà a causa della chiusura del Caprilli.

Questa decisione è il triste risultato di una tipica “storia” italiana che ha come protagonisti il Comune di Livorno e due società private, la Livorno Galoppo (che ha gestito l’ippodromo nelle ultime stagioni) e l’Alfea (che gestisce l’ippodromo di Pisa ed ha retto il Caprilli nel 2011 e nel 2012). La riunione di corse al Caprilli ha rappresentato uno dei principali eventi estivi a Livorno fin dal 1894 e ogni riunione ha sempre registrato la presenza di circa 5.000 spettatori. Le corse in estate potrebbero riprendere nel 2017, ma, nonostante una forte campagna di opinione condotta da un gruppo di appassionati delle corse e di lavoratori del settore, per quest’anno non c’è alcuna speranza.

Una corsa “denominata” Criterium Partenopeo si terrà ad Agnano, all’interno di una buona giornata di corse che culminerà con il Premio Città di Napoli, Listed per velocisti che ha raccolto 12 partenti. Il premio al palo per il vincitore è di €7302. Nel 2003, Spirit of Desert (Desert Prince), che ha vinto il Parioli l’anno dopo, vincendo il Criterium Partenopeo guadagnò €29.750. Salford Secret, che riportò la corsa nel 2013 vinse l’equivalente italiano delle 2.000 Ghinee e il vincitore 2014 Time Chant (War Chant) è stato poi anche vincitore di Gruppo.

Niente premio in denaro, niente cavalli: il campo di 7 partenti del declassato Criterium Partenopeo di quest’anno comprende un debuttante Captain Dream, 3 vincitori di una sola corsa e 3 maiden. Uno di loro vestirà la stessa giubba che fu di Gladiatorus, ma non è certo fatto della stessa pasta!