Corriamo su un tema – 3° parte - 14 marzo 2016

Se il nostro sport fa sul serio sul tentativo di attrarre un’audience davvero diversificata allora farebbe meglio a studiare bene i recenti sviluppi dell’ippica in Corea del Sud.

Concludiamo la pubblicazione dell’articolo di Howard Wright comparso su “Thoroughbred Owner and Breeder” di Marzo.

 

AsianRacingI dirigenti di Ascot, Goodwood e del Jockey Club erano tra i 40 managers inglesi compresi tra i 650 che hanno atteso alla conferenza. Spero abbiano preso nota mentre Park parlava. Alcuni ippodromi si sono applicati ai temi equestri. Chester ha il polo. Aintree un maneggio indoor che va benissimo, usato per 20 giorni a Gennaio, anche per un concorso di 3 giorni. Ma nessuno dei nostri ippodromi ha fatto abbastanza per emulare i parchi equini a tema della Corea. L’iniziativa potrebbe anche non andare bene come installazione permanente a Ascot o Goodwood, ma tra gli ippodromi del Jockey Club dovrebbero esserci parecchie opzioni, e anche altri -con managers più aperti al mondo equestre- dovrebbero trovare l’idea degna di interesse.
Al di fuori della cooperazione sui temi del benessere animale, su cui la British Horse Confederation fa un lavoro eccellente, è sempre stata tradizionale la separazione tra l’ippica e le altre discipline equestri. Eppure ci sono enormi possibili benefici che l’ippica potrebbe trarre dalla impollinazione tra diverse specie. Benefici perfetti per le molte ambizioni odierne, specie a livello del BHA, e ideali per far crescere l’influenza degli ippodromi a livello locale.
L’esempio coreano incoraggia le famiglie, che comprendono i più importanti decision makers, cioè le donne e i bambini. Sviluppa lo spirito di comunità e incoraggia l’educazione e la familiarità col cavallo. Cosa importante, perché la sempre maggiore mancanza di contatto coi cavalli ha radici che precedono anche la generazione del millennio. Meglio di tutto, per gli scommettitori maschi , il parco a tema equestre provvede un posto ideale dove parcheggiare la famiglia vicino e in sicurezza, fornendo una soluzione di divertimento ininterrotto per l’intero pomeriggio. Che beatitudine, eh?

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